Ho rubato una stella
Giovanni Monopoli
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Una notte rubai una stella,
l’ho rubata col silenzio, con palpitazione
il buio attorniava le mie emozioni...
avevo rubato la più bella.
I colori del cuore si sommavano
ai colori delle parole
mentre ammiravo la luna
che sorniona ammiccava con piacimento
alle istantanee che fiorenti proliferavano.
Ho rubato una stella,
si l’ho rubata
adagiandomi sulla scogliera della vita
tra le note che il mio cuore cantava
nell’ascolto che si diffondeva tra i battiti
d’un amore nascente e ricco di fortuna.
Il tempo mi ha dato ragione,
quel tempo che ha segnato la felicità
nel più bel giardino
tra i petali di un incantevole fiore
negli affascinanti momenti di voluttà.
Ho chiesto scusa al firmamento,
ma quella stella,
quella stella rubata ha segnato la mia vita
ha illuminato il mio, il nostro cammino
c’ha reso felici con la sua luce
e ci condurrà ancora per quella strada
che di gioia e amore ancor riluce.
©
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L'autore
Giovanni Monopoli
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