Ricorda che sei cenere. E lisciva
Franca Pistellato
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Come un quarto di bue squartato
mi si offre alla vista
lo scarto
che solo la notte può.
Tra Mardi Gras e Ceneri.
Nel limbo
liscio
dei lembi
sosto.
Non per vanità.
Né per destino.
Guardo.
Commistione di mestizia
e mesticanza stracondita
il mio brodo primordiale.
In- voluto.
In volute
consacrato.
Nell'intercapedine
-latente dopo il taglio-
il foglio sottile
del mio sé.
Velo di cenere posata
sul fondale di un abisso
fatto cosmo.
Impregnata
di peccato
senza macchia.
🌐
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L'autore
Franca Pistellato
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
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