L’orticario
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Il gallo non sapeva strombazzare
giurando d’essere bravo sopra il melo
la volpe furbacchiava all’infinito
lungo il sentiero verde dell’imbroglio
il lupo col cappuccio in testa rosso
cotoneggiava il vento sul confine
all’orizzonte tinto di promesse
mentre la vecchia dentro al letto sfatto
truccava faccia e occhi al suo ritratto.
Il cane con le zampe pizzolava
le pietre ciottolate per la strada
convinto che stivale o non stivale
il gatto callicava con le fusa
la sua damina con il petto a culla
nella stanza dei baci manomessi
che il topo bianco musicava in fretta
nel buco del domani imballardito
col verso più stonato e divertito.
L’oca giuliva matriggiava il vino
seguita dalle papere in gonnella
coi verbi trasformati in litanie
l’asino grigio ciucciolava in alto
col muso ricoperto di rossetto
il porco col maiale dentro il fango
grugnava a tutto spiano maliggioso
e proprio all’alba quel tormento agrario
metteva in bella mostra l’orticario.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Inimmaginabile! (Giuliano Esse)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
