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Home Poesie Dialettali
Dialettali 16 febbraio 2023 · lettura 2 min · 902 letture

Li mennuli muddrisi

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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A la fini di la stati cuglivamu la mennula, granni e nicareddri stavamu tutti nzemmula. C’era cu scutulava, cu li cugliva di nterra pi inchiri cchiù coffi, ni faciamu a guerra. Di la gran fatica nun n’impurtava nenti, fora si stava beni, da Diu veramenti. Cantavamu tutti, c’era granni alligria, in tutti li campagni nun sulu ni chiddra mia. Quannu si arrivava a li mennuli muddrisi nuddru cchiù parrava, tinivamu li vucchi chiusi. Me patri ni dicia di cantari pirchi’ iddu sapia cu lu vucchi chiusa chiddru ca succidia! TRADUZIONE Le mandorle tenere Alla fine d’estate coglievamo le mandorle, grandi e piccini stavamo tutti insieme. C’era chi li scuoteva, chi li raccoglieva da terra, per riempire più contenitori ci facevamo la guerra. Della gran fatica non c’importava niente, in campagna si stava bene, da Dio veramente. Cantavamo tutti, c’era grande allegria, in tutte le campagne, non solo in quella mia. Quando si arriva alle mandorle tenere, nessuno più parlava, tenevamo le bocche chiuse. Mio padre diceva di cantare perché lui sapeva con la bocca chiusa quello che succedeva!
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Letta con molto piacere. Bella e simpatica poesia (Antonietta Angela Bianco)

Un piacevolissimo vernacolo, molto apprezzato (Silvia De Angelis)

Sempre bravo nei tuoi ricordi. Complimenti (Alberto De Matteis)

Bella, ironica e simpatica lirica. (Sara Acireale)

Commenti (4)

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Antonietta Angela Bianco16 febbraio 2023

Un ricordo di quando si stava nella propria terra d’origine. Si andava in campagna e si coglievano le mandorle tenere. Qualcuno le prendeva dall’albero, qualche altro da terra perché l’albero veniva scosso per lasciar andare i suoi frutti. Il poeta ricorda con nostalgia il periodo della sua fanciullezza, quando tutto ero gioco e fantasia. Ci si accontentava di poco e si era felici. Mi piace particolarmente anche l’invito del padre a cantare perché è ironico e si sa bene che non si canta con la bocca piena. Congratulazioni al poeta che, nelle sue poesie, ricorda spesso la sua Sicilia e i tempi di gioventù e spensieratezza.

Silvia De Angelis16 febbraio 2023

La memoria incamera i momenti più belli e significativi della vita, racchiudendo in essi speciali emozioni e il desiderio profondo di poterli rivivere...

Alberto De Matteis17 febbraio 2023

Anche in questa poesia in "lingua siciliana" come in tante altre del poeta Michelangelo La Rocca, non poteva mancare il buonumore, che trasmette sorriso e spensieratezza. Nella presente lirica ci sono le radici dell’autore, il periodo in cui da ragazzo andava a raccogliere insieme ad altri le mandorle. Il bello era quando bisognava raccogliere quelle muddhrise, che facilmente potevano essere mangiate senza farsi accorgere. Ma era il momento in cui interveniva il padre che invitava anzi obbligava a cantare. Era un obbligo però mal digerito, e si comprende il perché.Per questa poesia esilarante ed evocativa di tempi ormai andati, mi è stato sufficiente leggere solo il vernacolo e non anche la traduzione. È valsa la pena. Sincero plauso.

Sara Acireale17 febbraio 2023

Ah li mennuli muddisi... quante ne ho mangiato da ragazzina! Il Poeta Michelangelo La Rocca riesce sempre a stupirci con le sue poesie in vernacolo, forse è nel suo DNA scrivere bellissime liriche nel nostro meraviglioso idioma siciliano. Tutti si riunivano alla fine dell’estate per raccogliere le mandorle, c’era gioia e diventava quasi una festa, non si sentiva la fatica e si cantava a squarciagola. Quando si raccoglievano le mandorle tenere, nessuno più cantava e il papà spronava i bambni al canto ma tutti... zitti. Mi piace l’ironia dell’autore nelle poesie in vernacolo. Versi apprezzati per contenuto e forma.