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Dialettali 18 febbraio 2023 · lettura 2 min · 636 letture

L’urtima spranza

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Na stati mi trovava a Marinella, la genti in spiaggia pigliava a tintarella. Lu mari nun era tantu funnutu, trasii nni l’acqua pi qualchi minutu. I nun sapia natari, mi misi a passiari mmezzu lu mari pi mi potiri vagnari. Di strasattu trasiu un cani randagiu. ca subitu mi misi in gran disagiu. Mischinu cu mia vulia sulu jucari ma a mumenti mi facia affucari. Di lontanu ni vitti natru bagnanti ca pi aiutarimi si fici subitu avanti. Mi prui’ lu brazzu, mi susii prontamenti, a vita mi salvò praticamenti. Ci dissi grazie, com’era giustu fari, ma subitu mi vinni di dubitari: Si l’urtima spranza è lu muriri mi fici un dispettu o un gran piaciri? Dopo tanti anni ancora ci pensu, quannu m’addumannu si a vita avi un sensu! TRADUZIONE L’ultima speranza Un’estate mi trovavo a Marinella, la gente in spiaggia prendeva la tintarella. Il mare non era tanto profondo, entrai nell’acqua per qualche secondo. Io non sapevo nuotare, mi misi a passeggiare in mezzo al mare per potermi bagnare. All’improvviso entrò un cane randagio che subito mi mise in gran disagio. Poverino con me voleva solo giocare ma a momenti mi faceva affogare. Da lontano ci vide un altro bagnante che per aiutarmi si fece subito avanti. Mi porse il braccio, mi alzai prontamente, la vita mi salvò praticamente. Gli dissi grazie com’era giusto fare, ma subito mi venne di dubitare. Se l’ultima speranza è il morire, mi fece un dispetto o un gran piacere? Dopo tanti anni ancora ci penso, quando mi chiedo se la vita ha un senso! TRADUZIONE
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La vita ha sempre un senso. Siamo noi che (Antonietta Angela Bianco)

abbiamo il dovere morale di dare un senso alla vit (Antonietta Angela Bianco)

A mio parere la speranza deve alimentare i sogni e (Antonietta Angela Bianco)

la stessa vita. Congratulazioni poeta! Un caro salut (Antonietta Angela Bianco)

Sei con le poesie dialettali. (Sara Acireale)

Sei davvero b r a v o... (Sara Acireale)

carinissima lirica ciaooooo (Stefana Pieretti)

Sempre speciale il tuo vernacolo, (Silvia De Angelis)

Amara e vera considerazione (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (5)

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Antonietta Angela Bianco18 febbraio 2023

Lirica molto bella, armoniosa e musicale scritta in vernacolo che le conferisce una particolare originalità. A mio parere la morte non dev’essere l’ultima speranza. Ovviamente com’ è nel suo stile il poeta esprime la sua ironia e sicuramente è felice che il signore di cui si legge gli abbia salvato la vita che stava rischiando al mare a causa di un cane. Congratulazioni, è sempre un piacere leggerti! 🥰

Sara Acireale19 febbraio 2023

Il Poeta Michelangelo La Rocca continua a stupire ancora i suoi lettori con l’ennesima lirica stilata in dialetto siciliano. La sua ironia e ormai molto nota a tutti noi che leggiamo i suoi versi. La morte l’ultima speranza? Penso proprio di no e (anche in mezzo a mille difficoltà) la vita è sempre da preferire all’inerzia della morte. Penso che il nostro Poeta avrà sempre un forte sentimento di gratitudine per quel signore che lo ha salvato in un giorno d’estate, mentre lui stava affogando a causa di un cane.

Stefana Pieretti19 febbraio 2023

Il bello in questi versi è il dialetto siciliano che, anche se, a volte pare incomprensibile a una lombarda come me, ha un particolare fascino e invoglia a leggere. Lirica molto carina e piacevole elogi al nostro Michelangelo!

Silvia De Angelis20 febbraio 2023

Un’amara considerazione in questi versi che, al di là dell’evento citato, pongono una significativa riflessione sul senso della nostra vita...

Perfettamente in sintonia con la chiusa del poeta: beato colui che ha trovato nella vita lo scopo della propria esistenza. Pensiero ben esposto in una lirica molto apprezzata. Un plauso!