A parola chiù muntuata

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti per questo omaggio alla tua (Alberto De Matteis)
bella Sicilia. Un caro saluto. (Alberto De Matteis)
terra meravigliosa S poeta (carla composto)
Sempre bello leggerti, buon pomeriggio Mick (Silvia De Angelis)
Letta con piacere molto apprezzata. Buon pomeriggio (Antonietta Angela Bianco)
Complimenti e b r a v o Michelangelo (Sara Acireale)
Bella la Sicilia, brutta la mafia (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (6)
È un omaggio sincero e sviscerato alla sua Sicilia da parte del poeta Michelangelo La Rocca, il quale se pur lontano non ha dimenticato né mai dimenticherà le proprie origini. Prova né sia le tante liriche in vernacolo. È veramente bella la Sicilia, egli esordisce, bella per il mare azzurro e il cielo lucente, bella per le arance succose e i limoni gialli baciati dal sole e dalla luna, bella per le tante isolette, una più bella dell’altra, per i fichi d’india e la montagna fumante. Infine, come ciliegina sulla torta, il poeta siciliano fa menzione di una parola arcinota che non vorrebbe pronunciare, ma... gli è scappata, suscitando non poca ilarità nel lettore. Come sempre, un verseggiare piacevole, fluido e ricco di spunti. Sincero elogio
un omaggio sincero ad un’isola meravigliosa che amo versi intensi e belli che arrivano al cuore in un bellissimo vernacolo
Un bellissimo, e intenso, encomio poetico dedicato all’isola natia, davvero unica per gli infiniti doni che la natura le ha procurato, rendendola davvero speciale.
Un bellissimo inno alla Sicilia, un’isola meravigliosa che ha dato i natali al poeta Michelangelo. Inizia decantando le sue bellezze naturali, il vulcano fumante, i gustosi prodotti della terra. Conclude con una parola che viene spesso pronunciata e che "sfugge" anche a lui con ironia e simpatia. Sto imparando ad apprezzare il siciliano attraverso le tue simpatiche liriche. Complimenti al bravo poeta siciliano, piemontese acquisito.
La mia Sicilia è bellissima: sole, mare, arte, cutura, storia, frutta saporita, arance succose e... tanto altro ancora. Il Poeta Michelangelo ama svisceratamente la sua (nostra) terra e scrive motissime poesie in dialetto siciliano, la sua nostalgia è grande perché vive lontano dall’amata terra sicula. Simpaticamente il nostro Poeta conclude la poesia con quella "parola" tanto pronunciata dai siciliani. Come sempre, l’ironia non manca all’autore ed è per questo motivo che noi che seguiamo le sue opere lo apprezziamo.
Stupendo inno del poeta alla sua meravigliosa isola (per mare, arte, cultura, storia, ecc...). Rivisitata interamente l’anno passato dopo 20 anni è rimasto tutto di scandalosa bellezza, ad eccezione di una minchiata: la solita omertà, comprensibile, verso Cosa Nostra e verso certi sistemi politici di potere. Lirica molto condivisa ed apprezzata.






