A megghiu parola

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piacevolissimo il tuo vernacolo Mick, cari saluti (Silvia De Angelis)
Poeta (Sara Acireale)
Complimenti a te (Sara Acireale)
poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)
Molto belli i tuoi versi. Applausi! (Antonietta Angela Bianco)
Un omaggio alla tua schiettezza e lealtà (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (5)
La discrezione e il silenzio, portando sempre buoni risultati, al di fuori do inutili e dannose chiacchiere delle quali, poi, ci si pente sempre...
Purtroppo, la nostra bella isola è omertosa, è per questo motivo che la piaga della "malavita organizzata" è difficile da estirpare. La megghiu parola non è quella che non si dice ma quella che rivela colui che ha assistito all’assassinio... altrimenti un innocente pagherà al posto del colpevole e tutto questo è ingiusto. Versi veritieri perché so che questo è l’atteggiamento della gente da noi: "Non vedo, non sento e non parlo". Una bella riflessione in vernacolo che ho apprezzato.
la paura e l’omertà è vigliaccheria chi vede e sa, ma non parla alla giustizia è anch’esso colpevole. Una lirica di denuncia. Complimenti poeta.
"la migliore parola è quella che non si dice" così il poeta conclude la sua lirica, sempre in vernacolo quando si riferisce alla sua Sicilia. In questa bella isola, purtroppo, è diffusa l’omertà, nessuno sa niente, nessuno ha visto niente e così i crimini rimangono impuniti. Bella lirica che fa riflettere, complimenti al poeta!
La migliore parola, anche se difficile è "sempre la verità" per rompere quell’orrido circuito omertoso e e connivente che protegge la mafia. La migliore parola "è quella che non si dice" offende la memoria di giudici come Falcone e Borsellino e tutte le persone oneste. Senza offesa, in certe regioni viene insegnata già da bambini l’omertà, riprova ne è questa apprezzata lirica dove il poeta canta "la verità". I miei elogi sinceri.





