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Home Poesie Dialettali
Dialettali 25 febbraio 2023 · lettura 1 min · 712 letture

A megghiu parola

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Nenti sacciu, nun vitti e mancu ntisi, natri nun tinemu li gricchi tisi. Ammazzaru a Ciccu u carritteri, mischinu campava di lu so misteri. Lassò du figghi e so muglieri, l’ultima vota lu vitti propriu ieri. Me patri sempri mi dicia: fatti li fatti to e pensa sulu a tia, quannu parri cu i vicini e l’amici a megghiu parola è chiddra ca nun si dici! TRADUZIONE La migliore parola Niente so, non vidi e neanche senti, noi non teniamo le orecchie tese. Ammazzarono Francesco il carrettiere, poverino campava del suo mestiere. Lasciò due figli e sua moglie, l’ultima volta lo vidi proprio ieri. Mio padre sempre mi diceva: fatti i fatti tuoi e pensa solo a te, quando parli con i vicini e gli amici la migliore parola è quella che non si dice!
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Chi parla non è il poeta ma un vicino di casa del carrettiere ucciso che ha visto tutto e dice di aver visto nulla. Sono versi ironici che prendono di mira l’omerta’ che purtroppo c’è in Sicilia.

L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Piacevolissimo il tuo vernacolo Mick, cari saluti (Silvia De Angelis)

Poeta (Sara Acireale)

Complimenti a te (Sara Acireale)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

Molto belli i tuoi versi. Applausi! (Antonietta Angela Bianco)

Un omaggio alla tua schiettezza e lealtà (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (5)

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Silvia De Angelis25 febbraio 2023

La discrezione e il silenzio, portando sempre buoni risultati, al di fuori do inutili e dannose chiacchiere delle quali, poi, ci si pente sempre...

Sara Acireale25 febbraio 2023

Purtroppo, la nostra bella isola è omertosa, è per questo motivo che la piaga della "malavita organizzata" è difficile da estirpare. La megghiu parola non è quella che non si dice ma quella che rivela colui che ha assistito all’assassinio... altrimenti un innocente pagherà al posto del colpevole e tutto questo è ingiusto. Versi veritieri perché so che questo è l’atteggiamento della gente da noi: "Non vedo, non sento e non parlo". Una bella riflessione in vernacolo che ho apprezzato.

Stefana Pieretti25 febbraio 2023

la paura e l’omertà è vigliaccheria chi vede e sa, ma non parla alla giustizia è anch’esso colpevole. Una lirica di denuncia. Complimenti poeta.

Antonietta Angela Bianco25 febbraio 2023

"la migliore parola è quella che non si dice" così il poeta conclude la sua lirica, sempre in vernacolo quando si riferisce alla sua Sicilia. In questa bella isola, purtroppo, è diffusa l’omertà, nessuno sa niente, nessuno ha visto niente e così i crimini rimangono impuniti. Bella lirica che fa riflettere, complimenti al poeta!

La migliore parola, anche se difficile è "sempre la verità" per rompere quell’orrido circuito omertoso e e connivente che protegge la mafia. La migliore parola "è quella che non si dice" offende la memoria di giudici come Falcone e Borsellino e tutte le persone oneste. Senza offesa, in certe regioni viene insegnata già da bambini l’omertà, riprova ne è questa apprezzata lirica dove il poeta canta "la verità". I miei elogi sinceri.