Occhi di cielo
Antonietta Angela Bianco
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Ogni giorno i miei occhi tristi
posano lo sguardo su macigni
pesanti e scuri, arroventati dal sangue
di uomini, donne, bimbi innocenti
che niente sanno del perché
dell’odio fratricida di Caino.
Tra le mie mani affamate
solo pulviscolo opaco,
ombre deposte da timidi raggi nascosti.
Miraggi di pace
si sollevano dalla mia anima
annodata al sofferente cuore.
Uomo ti chiedo
di cosa vuoi riempire
la tua solitudine d’assenza
se non sei capace
di sentire che la tua anima
solo amore e dolcezza ti chiede?
Inanime, patetico uomo
palpitante nel nulla,
il cielo a brandelli
con gli occhi grandi,
spalancati alla speranza,
chiede una preghiera
per tornare a volare sogni di gioia,
lieti di danzare senza musica,
volare senza ali.
Saremo pronti ad abbracciare,
ricevere e dare amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
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