Svegliarsi?
Marco Canonico Baca8175
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Un suono evanescente scassina gli occhi
aghi di luci s’insinuano nei sogni
e li costringono a morire d’ideali.
L’intermittenza dei movimenti
impacciati da rivalsa ignota
mi ricorda delle fughe visionarie
che invadono la notte
stancando corpo e attese.
Scalzo e fremente
senza bisogno di me
percorro il corridoio
una volta terminato
comincia la retorica.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Zima30 gennaio 2008
perché svegliarsi e ritornare ad unire corpo e mente in un amalgama retorico? ... bella intuizione la prima strofa. staccherei invece gli ultimi due versi, ma è, ovviamente, un parere personale.
M
Morpheaemozionale31 gennaio 2008
viene fame di altre tue parole a leggerti... meraviglia

