L’ imbecille
si nasconde, si trasforma sta in silenzio ma non parla
mimetizza la pochezza tra parole a cianfrusaglia
Spesso lo chiamano leone non di zoo o da angoliera
ma con patetica tristezza riferito alla tastiera
Ha le braccia corte corte spesso ha serpenti in tasca
Generoso? Poi giammai con gli amici sempre arraffa
Sempre prodigo di consigli di idee e soluzioni
ascoltarlo una fatica, un rottura di nucleoni
Spesso emana odor cattivo di stantio putrefatto
di qualcosa andato a male da uno stato disadatto
Non un alito pesante o un piede poco raso
ma la cosa assai strana dalla narice del suo naso
La narice? Dove porta se ci pensi un attimino?
Al cervello andato a male dell’inguaribile cretino
©
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