Pasqua alla rovescia
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

L’ho visto l’ho veduto l’ho incontrato
il tuo pensiero povero orfanello
dipinto con l’inchiostro ormai scontato
dal verbo declinato col martello
dove che cresce e splende l’alberello
con le sue foglie rosse del tormento
capace di passare quel cancello
che salta a quattro mani il trattamento
testato con la manna dell’unguento
dai tuoi trascorsi uggiosi in copertina
forieri del più mero monumento
che accende le sue luci ogni mattina.
Lo sento l’ho intravisto è medicina
con le sue vesti nere da contatto
coprire con il sale la calcina
cosciente del suo essere monatto
in questa breve storia vecchio patto
tra il torvo lo sdrucito e un malaffare
che nega in lungo e in largo d’esser matto
col sole dietro il monte da cacciare
là dove giace inerte il saper dare
col solito mantello ricamato
servito come il vento e il suo penare
nel piatto vuoto in fretta consumato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Extralusso! (RitaLM)
Come sempre, riflessioni profonde (Alberto De Matteis)
Segnalo e apprezzo. (Tonia La Gatta)
Segnalo e apprezzo. (Giuliano Esse)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
T
Tonia La Gatta27 aprile 2023
Una visione particolare degna di osservazioni vive e acute, che segnalo e faccio mia. Il tempo ormai è passato e gli uomini cambiano...
