Meschino come un verme
Peppe Cassese
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Meschino come un verme
col pannolino ancora sul culetto
per conservare tutto l’apparato
dal seme al suo pandoro al cioccolato
adatto a far da scudo al buon diletto.
Meschino come un verme
con questa bocca amara di saggina
così salata ricca ed insapore
che il sole si diverte col calore
a fecondare il buco la mattina.
Meschino come un verme
felice del suo vuoto nella mente
di quel saper correggere di dietro
la foglia che fa ombra a un giorno tetro
col vento che si agita nel niente.
Meschino come un verme
col sangue che si è fatto giallo fuso
col talamo assopito nella culla
col vanto incastonato in faccia al nulla
e tutto il resto è intatto o fuori uso.
©
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Peppe Cassese
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