Madre terra
Antonietta Angela Bianco
975 poesie pubblicate
+ Segui

Conchiglia in mezzo al mare,
terra di nuraghi
con blocchi di pietra,
grotte scavate dal mare,
venti impetuosi che mutano i giorni
con impeti d’ira e bonaccia,
alberi ricurvi a cercare il sole.
Piegate dal vento di maestrale
le secolari querce sono parecchie,
forti come tante vecchie.
Alberi di ginepro su candide dune,
profumi di bacche di mirto,
di timo, di elicriso.
Montagne inesplorate,
paesaggi a tinte fosche,
di artigiani tante mostre.
Mare limpido e cristallino
con spiagge bianche, dorate e rosate,
cantano le onde abbracciando l’alba.
Ogni estate il caldo rovente,
una piaga gli incendi,
specchio e testimonianza
di una sofferenza antica
mai finita che brucia
ma poi rinasce a nuova vita.
Grazie madre, terra mia!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi letti con piacere! Complimenti! (Michelangelo La Rocca)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Michelangelo La Rocca22 aprile 2023
Un poetico inno alla Terra Madre e in particolare a quella della Sardegna, la terra natia della poetessa. Nel giorno della celebrazione della giornata della terra madre lirica migliore non avrebbe potuto scrivere. Versi ricchi di immagini suggestive ed evocative che esaltano la bellezza del nostro pianeta e denunciano l’irresopnsabilita’ dell’uomo che lo deturpa e mette ogni giorno a rischio la sua sopravvivenza. Lirica molto bella, scritta con eleganza e vera maestria e molto apprezzata. Speriamo che serva da monito severo e faccia ravvedere l’uomo predatore... Elogi sentiti e meritati alla poetessa sarda! 👏 👍 👏 👍 👏 👍

