Notte
Nel tuo silenzio,
o notte,
mi perderò,
e quando di stelle
a mille,
il firmamento accenderai
forse
una luce,
una sola,
lascerai
a chiara guida
dei passi miei,
sì stanchi.
Dimmi, notte,
se mai pace avrò.
Ma tu,
mentre l’universo avvolgerai,
come prezioso mantello,
e tutto incanterai
si che parrà fermarsi il tempo,
prendimi,
e tra sogni
finalmente sereni,
cullami,
e dall’abisso
allontanami.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (3)
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Berta Biagini31 gennaio 2008
leggo in queste righe tanta tristezza anche se velata, piaciuta la chiusa che da tanta speranza
Rasimaco31 gennaio 2008
legittimo desiderio e preghiera alla dea della notte di un'anima tormentata in cerca di quiete e serenità, il tutto concentrato in versi delicati ed emananti tristezza e malinconia.
Giovanni Monopoli31 gennaio 2008
poesia che scivola delicatamente tra i sospiri della notte con versi delicati e leggeri con la speranza di una serenità che coglie al risveglio


