Fata Morgana
Peppe Cassese
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Fata Morgana strega per procura
scribacchia canta gioca e si diverte
il nero in bianco ghiaccio ti converte
e più ne sei invasato e più perdura
in quanto lei non ama la struttura
del verso che veleggia a braccia aperte
nei cieli delle anime più esperte
coscienti di un’ordita fregatura.
Fata Morgana palpita nel nulla
freme nel fondo cogita e cospira
e asconde il suo gran cuore di fanciulla
con quella sua baldanza pronta all’ira
gemmando fiori finti che maciulla
col canto sconquassato sulla pira
e infine ti rigira
con la sua grazia tipica apparente
del cielo che è là in alto e non la sente.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Posso solo dire: eccezionale! (Giuliano Esse)
Commenti (1)
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G
Giuliano Esse2 maggio 2023
Letta tutta di un fiato, è una satira di quelle che lasciano il segno, dove ogni parola è marcata da una salvifica ironia e il tutto splende come una pietra preziosa dell’arte propria di Giovenale e soci...
