Writer
Peppe Cassese
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Questa la scrivo con la penna a scatto
non sulla carta ma sul muro in bagno
mentre controllo il tempo dell’uscita
tra un piccolo singulto e il senso inverso
che vaga in un anfratto molto scuro
col peso degli affanni alquanto duro.
È solo un mero vezzo da contatto
con rane e coi caproni nello stagno
intenti a prepararsi un’altra vita
per l’ora esagitata del diverso
dove il silenzio invoca il dio spergiuro
e si dichiara ai quattro venti puro.
Decisamente è scrivere coatto
servendomi del filo del suo ragno
sul piano della tela mai finita
andando a fine rigo a tempo perso
col seme dell’essenza e del futuro
e tutto questo è indubbio... te lo abiuro!
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Da conservare gelosamente. (Tonia La Gatta)
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