Pianti lacrime e lamenti
Peppe Cassese
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Pianti lacrime e lamenti
grida affanni nostalgie
sono tutte e solo mie
e son certo che le senti
sulla terra e in faccia al cielo
questo è in tutto il mio vangelo.
Lacrimucce e pianti a sbafo
te li sbatto in faccia al muso
li conservo e poi li uso
con la punta del mio scafo
che sospinge forte in cuore
con la fiamma del dolore.
Querimonia e sofferenza
il mio canto intero è arguto
bello chiuso in un imbuto
gioca e lotta con l’ardenza
e il mio misero destino
con mestizia fa un inchino.
Pianti lacrime e tormenti
sono pronti e meraviglia
che ti afferra e ti smaniglia
col fragore degli intenti
così tutti i benpensanti
son del verso i salmodianti.
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L'autore
Peppe Cassese
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Apprezzo e segnalo. (Tonia La Gatta)
Super al quadrato. (Jo Kondelli Ghezzi)
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Tonia La Gatta30 maggio 2023
Satira in fa maggiore... Sembra musica e nello stesso momento la penna incide sul foglio come l’aratro nel solco, con le sue metafore da copertina.
