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Introspezione 31 maggio 2023 · lettura 1 min · 439 letture

Interrogativo

Giuseppe Mauro Maschiella 739 poesie pubblicate
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Io lo so di quale morte dovrò morire non mi preoccupa la sorte che dovrò subire. Quello che mi domando con una pazienza che è sfuggita è capire se quel che vivo si può chiamare vita. E non soltanto il surrogato di un sopravvivere in apnea quando respirare è scontato ma non puoi più inseguire una tua idea.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Ti sono vicina. (Sara Acireale)

Tantissimi in bocca al lupo caro amico! (Franca Merighi)

Ti sono vicina. Forza Mauro! (Antonietta Angela Bianco)

Interrogativo d’ognuno👍 (Alessandro Sermenghi)

Commenti (4)

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Franca Merighi31 maggio 2023

Versi profondi che mi colpiscono in forma diretta, con la differenza che io ho la scelta (se questa potesse essere possibile) di come morirò! Come dice il nostro bravo poeta, vivere ammalati non si può chiamare vivere! E‘, caso mai, sopravvivere... L’unica cosa che possiamo fare, se ci riusciamo, è avere forza e coraggio e prepararci degnamente per la nostra partenza... !

Sara Acireale31 maggio 2023

La tua poesia mi commuove ma ti posso "assicurare" che fino a quando si vive, non è soltanto respirare ma pensare e ancora progettare e si, questa si può chiamare vita. Ci sono passata e lo so. Penso che il coraggio non ti manca e tu devi scegliere la speranza.

Poesia molto profonda e commovente dove il bravo poeta s’interroga sul significato del vivere. Si può vivere e apprezzare la vita se sai di avere una malattia che sta devastando il tuo corpo? Io non saprei e per questo invidio chi ha fede e supera serenamente anche la sofferenza e l’incertezza del " vivere". In ogni caso mai perdere la speranza e affrontare tutto con forza e coraggio.

Una chiusa eccezionale: ""...ma non puoi più inseguir la tua idea "" che racchiude l’ingordigia di chi vuol dominare l’informazione libera e ti deride allo scopo di cancellare ogni tuo parere, che non ti fa parlare, che ti schernisce per far della propria idea potenza e unica virtù. Questo spaventa, non la morte, allude il poeta che dà importanza alla libertà di pensiero e di parola.