Fantastica... mente
Peppe Cassese
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Rosa d’uva mentafredda osso bruco
nasce e muore cambia e accende e non si arrende
ti nasconde cuore e mondo dentro un buco
col suo naso in basso a destra si distende
e di certo di intromettersi pretende
come il verme che se striscia va a finire
dove il sole per la notte non si stende
e continua in ogni senso ad apparire
prima adesso dopo il poi torna a sparire
là nel fondo sulla vetta ambivalente
ben contento di insozzare e di stupire
col suo essere di parte e prepotente.
Rosa d’uva osso bruco untuosamente
si arrovella col suo dire da mercato
e si adatta ad adocchiare attentamente
chi gli sembra chi alla musa è affezionato
e gli affibbia due o tre verbi da conato
per cercare dentro l’erba vespertina
semi e piante fiori e frutti sopra il prato
nella notte che preannunzia la mattina
ben sapendo che nascondersi in cantina
è il sistema sincopato in sé caduco
che si perita mostrare la berlina
come striscia la lumaca intorno al muco.
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L'autore
Peppe Cassese
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