Col sonetto
Peppe Cassese
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Col sonetto mi diverto ed è papale
dentro l’aia dei pensieri inseminati
dove il tempo fa a cazzotti con i dadi
ben deciso sopra il desco a rinnovare
la bellezza del potere universale
che coltivo caro amico coi conati
della voglia che mi innesca gli eldoradi
di una vita col suo mondo da cantare.
Col sonetto vago intorno e punto al centro
nella magica visione in sé immanente
nel tentare di stravolgere il didentro
del mio dire in ogni senso evanescente
per cui esco quando voglio e poi rientro
tesoriere del soave e dolce niente.
Ed allora che invadente
la mia musa si incapriccia della strada
dove il tempo segue il tempo ovunque vada.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tanto di cappello. (Jo Kondelli Ghezzi)
Sempre il meglio. (Tonia La Gatta)
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