Il grande poeta
Peppe Cassese
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Si affretta a dare lustro alla sua vena
col verso sorprendente una bontà
che brucia in un istante una falena
col fuoco tanto caro alla pietà
e appena vede il marcio lui che fa?
Rimette sopra il desco il vecchio arbusto
con foglie rami e fiori rarità
di un orto dissipato e ormai vetusto.
Poeta non per gioco ma per fiuto
si avvale del suo carro di riporto
usando grida lacrime e il dovuto
che ti riporta in vita un caso morto
con quel delirio unico tessuto
di chi sostiene il nulla in sé contorto.
E come un dio da asporto
si mostra ai suoi seguaci sulla strada
tranciando fili d’erba con la spada.
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L'autore
Peppe Cassese
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Puro spettacolo (Tonia La Gatta)
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