Figlio del secolo scorso

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi che fanno riflettere! Elogi (Michelangelo La Rocca)
Bella ed apprezzata lirica. Un caro saluto (Alberto De Matteis)
Molto apprezzata, un caro saluto Angela (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (4)
Un poetico omaggio ai figli dello secondo scorso che hanno risollevato il nostro Paese dalle macerie della seconda guerra mondiale, che sono stati protagonisti del miracolo economico, hanno ampliato i diritti di tutti noi, le conquiste sociali, la libertà, la democrazia. Un omaggio meritato che dovrebbe essere condiviso da tutti noi perché grazie a loro abbiamo vissuto un discreto benessere economico (non tutti a dire il vero), una tutto sommato soddisfacente democrazia (anche se molto c’è ancora da fare) e di un sufficiente stato di libertà (anche se c’è molto da migliorare). I figli del secolo scorso il loro dovere l’hanno fatto, tocca ora ai figli del nuovo secolo portare avanti le conquiste per avere una società più progredita. Plauso!
come sempre. In questa poesia si sente la nostalgia del tempo passato, uomini di una volta seri e forti hanno ricostruito città distrutte dalla guerra. Amo ogni tua poesia sei una poetessa meravigliosa.
Parafrasando una locuzione latina di Orazio... laudator temporis acti..., tutti noi, come afferma in questa lirica la poetessa Antonie⁶ tta Angela Bianco, dovremmo dire grazie a colui (figlio del secolo scorso) che seduto, ormai stanco sopra una panchina, medita su quanto è successo un po’ di anni fa grazie a lui e a quanti che come lui hanno sacrificato la loro gioventù per un fine supremo: la democrazia e la nostra libertà. E un grazie anche alla nostra poetessa che in maniera egregia ha voluto ricordare a noi questo dovere di riconoscenza che abbiamo verso il "Figlio del secolo scorso".
Penso che quasi tutti noi ed i nostri padri, siamo figli del secolo scorso ed abbiamo contribuito a ricostruire le macerie del dopoguerra, anche a noi devono dire grazie. Ma ricostruire libertà e democrazia vere, è un processo che tarda a venire, o forse è solo utopia. Sui giovani d’oggi per come li abbiamo educati, non si può contare. Una lirica vera e profonda nei contenuti. Elogi sinceri Angela!




