Inutile sera d’estate
S’alza il vento leggero – m’accarezza -
lieve se ne va sulle guance
- scavate -
e fra i capelli,
su questo scoglio dove il tempo
si ferma.
Quieta, ogni onda dondola, pigra,
le barche in lontananza,
- lucciole senza peso -.
Se ne vanno due ragazzi innamorati
a piedi scalzi sulla riva
le mani intrecciate – a scambiar promesse-.
Esplode il cielo di stelle – e penso
che di troppe ferite il cuore
è sazio,
e quest’anima ha sete
di travolgente felicità-.
Così, su questo scoglio piango
sgranando sabbia
scacciando demoni di paura
- sola - col vento che m’accarezza
in quest’inutile sera d’estate.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
delicata e struggente, complimenti (nemesiel)
Commenti (1)
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nemesiel8 agosto 2023
Dolce e amara... alla visione del paesaggio così sereno quasi idilliaco si contrappone, come una stilettata all’anima, la tristezza dell’autrice stanca di ferite subite, di solitudine, di amarezza. Versi incantevoli, emozioni condivise che faccio mie
