Una rosa bianca
Davanti al verone
l’occhio tuo perso
a pensiero senza immagini
volto
nell’atmosfera stagna
di un frammento di ghiaccio.
Cigola la mente
inane articolar memoria
ché ricordi di già
dissolte chimere sono.
E tu,
ormai lontana, guardi
la tua vita spenta
e quel che fu
tuo ridente simulacro.
Angelo sarò
al fianco tuo
ad onorar
tua anima casta
fiore poggerò
sulla tua stele
una rosa bianca.
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia1 febbraio 2008
Lirica struggente, in versi raffinati ed eleganti, colmi d'affetto, di commozione. Molto piacevole
M
Manuela Magi1 febbraio 2008
Commoventi le rime e la chiusa stupenda.Dolcemente letta e condivisa.
Rita Minniti1 febbraio 2008
Versi struggenti, di un'emozione infinita che trasuda in ogni verso e che l'autrice ha saputo con raffinatezza e suggestione descrivere, coinvolgendoci nella lettura.


