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Home Poesie Dialettali
Dialettali 20 settembre 2023 · lettura 2 min · 595 letture

L’ummira me’

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Un jornu di prima matina mentri passiava a la marina fici na scuperta tanticchia strana ca mi turbo’ pi tutta la simana. Mentri caminava adasciu adasciu vitti unu ca mi stava davanti, avia a me stissa andatura, m’assumigliava cu na pricisioni ca mi fici na granni mpressioni. Quannu turnai nun era davanti, mi firriavu e lu vitti nnarre’ e mi pigliai na picca di scanti. Turnai a casa tuttu siddriatu e cuntai stu fattu a me muglieri. Iddra mi dissi ca era furtunatu a nun canusciri mancu la me’ummira, accussì di iddra nun mi pozzu scantari e sempri tranquillu potro’ caminari. Traduzione Un giorno di prima mattina mentre passeggiavo alla marina feci una scoperta un poco strana che mi turbo’ per tutta la settimana. Mentre camminavo piano piano vidi uno che mi stava davanti, aveva la mia stessa andatura, mi somigliava con una precisione da farmi una grande impressione. Quando ritornai non era più davanti, mi girai e lo vidi dietro. Tornai a casa tutto sconfortato e raccontai questo fatto a mia moglie. Lei mi disse che ero fortunato a non conoscere neanche la mia ombra, cosi di essa non mi posso spaventare e sempre tranquillo potrò camminare! .
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L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bella e apprezzata. Un caro saluto (Alberto De Matteis)

Gradevole e ironica, complimenti. (Sara Acireale)

Letta con piacere la tua ironia (Giuseppe Mauro Maschiella)

poeta, sipatica, bella poesia (Stefana Pieretti)

Poesia molto simpatica e ironica che fa sorridere (Antonietta Angela Bianco)

anche noi lettori. L’intervento finale della moglie (Antonietta Angela Bianco)

è stato necessario per far capire che si trattava (Antonietta Angela Bianco)

della propria ombra che lo inseguiva e gli stava (Antonietta Angela Bianco)

dalla mattina alla sera. Complimenti! Buona serata (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (4)

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Alberto De Matteis21 settembre 2023

Una bella e simpatica poesia, scritta con verve e con proprietà di linguaggio, molto gradevole alla lettura. Lirica originale e... meno male che la moglie è intervenuta in questa situazione svelando al marito l’entità di quella persona: trattasi dell’ombra sua che non può nuocere per niente; quindi nessuno spavento e lui può camminare tranquillo. Poesia che ho apprezzato anche per il buonumore trasmesso.

Sara Acireale21 settembre 2023

È molto carina e ironica questa poesia in dialetto siciliano. L’ummira me‘, la mia ombra mi ha fatto sorridere. Il Poeta è veramente bravo con questo tipo di poesie, riesce a regalare un sorriso a noi che leggiamo, riesce a trasmetterci il buonumore. Mi piace quando interviene la moglie rassicurandolo che lui non è seguito, si tratta semplicemente della sua ombra e che nulla di male gli può capitare.

Stefana Pieretti21 settembre 2023

simpatica lirica! Il poeta sa sempre entusiasmare e incuriosire con i suoi versi sempre nuovi e piacevoli .Elogi di cuore

Giuseppe Mauro Maschiella23 settembre 2023

Originale ed autoironica poesia, letta con piacere ed un sorriso. Complimenti sinceri!