La presenza importuna

Ho viscere straziate dal dolore
con gas misti vapore a trattenere
lungi agognata stanza a provvedere...
e se esco mi vedrà quel seccatore.
Già scellerate gocce da alambicco
tradendo la fiducia han scelto il vento,
a soluzione alterna è il mio cimento,
fallendo il letto è perso, e non son ricco.
Nel ritener fatico e orecchio attizzo:
qualcun dimora ancor, che immoto è l’uscio
d’un fortunale in ventre or sento un fruscio...
Vedrai mo’ finirà che mi scompiscio!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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