Le galee del passato
Stefania Siani
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Voce che mi chiami,
sussurri come brezza autunnale,
fuggi e di me ridi.
Soffio lieve
che in porto accompagni
galee di ricordi,
stipati in stive polverose e buie.
Dagli anfratti dell’anima ritorni,
come legna sul fuoco
bruci e divampi
lasciando dietro te
cenere e lacrime.
Voce che mi chiami e non rispondi
al mio annaspare eterno
tra rimorsi e rimpianti.
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Stefania Siani
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