Iudex iudicium necat
Peppe Cassese
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Guardi e non vedi giudichi e non leggi
oltre il sipario della inconsistenza
col fare l’esegeta in apparenza
di chi dell’alma calcola gli arpeggi.
Giudichi e annulli col tuo senso acuto
non so se titolato oppure a caso
con la certezza guasta del tuo naso
che va asserendo oro un cencio muto.
Titoli o meno te ne vanti a sbafo
di essere il perito della musa
ma scopro vuota e magra la cambusa
con quel solcare il mare senza scafo.
Ecco domani il giorno dopo o adesso
col titolo mostrato in copertina
non cogli decantata chitarrina
le note del mio canto e manco il sesso.
Fenomeno non senza una ragione
che ti tramuta un raglio in un adone.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Number one. (Giuseppe La Marca)
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