Un cuore di città
Salvo Scamporrino
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Cuore infranto precipita
sulle strade coperte d’anime
migranti nelle vite convulse,
di tanto in tanto nuvole
offuscano le vie del mondo,
spegnendo i sentimenti illusi.
nei cappelli solo turbamenti
e fili di rame colorato:
finzioni di gesti e parole
per apparire più sicuri, poi
temporali di ghiaccio sciolto.
Cuore a pezzi si sbriciola
dissolvendosi nello scirocco
mentre cani randagi abbaiano
annusando ossa di pollo,
un punto lontano s’avvicina:
diventa retta all’infinito,
tangente che si perde laggiù
in mezzo al traffico paralizzato.
Cuore si libra con ali brevi
sorvola le menti fallaci
mirando all’alto cielo,
un paio di secondi per poi
ricadere con tonfo sordo
sul marciapiede ombroso.
Le preghiere dei fedeli tacciono,
le rotaie del tram vibrano,
un opaco silenzio s’avvera
stoppando la scena di botto:
fermo immagine patetico
di cani al guinzaglio e
passi sospesi e bocche chiuse
e ridenti semafori sempre verdi.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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