Parapendio onirico
Salvo Scamporrino
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Parapendio nevrotico precipita
dal breve altopiano erboso
taglia l’aria come coltello
sventagliato da mano isterica
una nube sanguina azoto
si riempie il palloncino blue
e in un boate assordante
si sbriciola nel vuoto
parapendio scoperchia tegole
di catrame e cotto avana
stormo di uccelli stridula
forte da rompere il ghiaccio
che a valanga sbotta e
rimbomba per la valle incredula
c’è il sole dietro la vetta
nascosto per paura degli angeli
quelli con la spada di fuoco
e i carri veloci come frecce
quelli che predicano la pace
con la vendetta e la guerra
le ali sono ormai immobili
le piume cadono ad una ad una
galleggiando sul fiume verde
parapendio svanisce nel nulla
e con esso il sogno puro
che non tornerà mai più
se non prima che l’uomo
partorisca pensieri leggeri.
©
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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