Infantilmente eterno
Peppe Cassese
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La prima sembra al bacio
diretta frontalmente al vecchio cuore
poi arriva la seconda
che gioca a rimpiattino col dolore
mentre la terza vegeta
e canta delle spine la corona
all’altra che si affanna e si tormenta
e fattasi polenta
la lancia con la spugna all’ora nona.
La quinta un po’ si perde
e canta gli occhi azzurri e un mare verde
che palpita d’amore e consunzione
a quella che da sesta non si addorme
e come un pondo enorme
si piazza sullo stomaco e rapace
fomenta la disgrazia e non dà pace.
La settima ben cotta
continua ai quattro lati la sua lotta
con l’ottava e la nona
pulsioni sempre accese e ancora vive
per la dieci che s’agita e compiange
il tempo la passione slanci e baci
nude lamentazioni
perdutamente accese ad ogni istante
e il tutto si ripete intemperante
con le altre due simili e sconnesse
del nulla granduchesse
nella certezza ardita
di dare un senso unico alla vita
col coro che ti infiamma anche l’inferno
e si dipana infantilmente eterno.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È sempre un piacere leggerti. (RitaLM)
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