A Salvatore Bruno Todaro
A Te!
Che Nettuno ha voluto
più vasta impronta stampar
L’ abisso affronti.
E l’onda, agli orizzonti dai riflessi arzenti
Inesorabile il dolore senza pietà tortura
rode e corrode l’anima a braccio con la paura
E quel pensiero, corre lontano
da chi la sera aspetta speranzosa invano
Destino segnato nel mese del raccolto
che Salacia rinomina con pensier assorto
Affinché il seme fosse in culla
tra Scilla e Cariddi la corrente lo trastulla
L’umanità dei grandi il coraggio degli eroi
La schiena appesantita da civiltà e dolore
Il tuo gesto immenso frutto di un grande cuore
A fronte di un cenno patetico di un mediocre attore
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)
Grazie a te per questo ricordo. Un esempio (Alberto De Matteis)
per tanti giovani di oggi. (Alberto De Matteis)
Comandante. Film con superba interpretazione di Fa (rob ponzani)
Pierfrancesco Favino (rob ponzani)
Pierfrancesco Favino (rob ponzani)
Pierfrancesco Favino (rob ponzani)
Commenti (2)
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Alberto De Matteis11 novembre 2023
Con parole ed immagini che toccano il cuore di chi le legge, il poeta ha voluto ricordare un fatto storico, di una umanità senza pari. Lirica che dovrebbe far riflettere non poco al giorno d’oggi. Un plauso sincero all’autore.
r
rob ponzani11 novembre 2023
Grazie! E’ un momento storico in cui manca l’Uomo e con esso l’Umanità, la sola qualità capace di gesti che certificano l’Uomo fatto di cuore prima che di cervello
