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Dialettali 18 novembre 2023 · lettura 2 min · 709 letture

A sogira e i parenti di carta

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Dicinu ca a sogira e’ comu natra matri e puru so maritu è un secunnu patri. A mia stu discursu nun me’ mai piaciutu, si mi seguiti vu spiegu nto minutu. Si pinsati a comu a sogira lu ienniru talia viditi ca prestu dati ragiuni a mia. Na matri a so figghiu lu talia arridennu, a sogira a lu ienniru ci sputa vilenu. Cu dici ca li cugnati su megghiu di li frati, ascuntati a mia, dici sulu minchiati. Sunnu li nostri li veri parenti, chiddri da muglieri nun sunnu nenti. Si vulissimu stari tranqulli veramenti n’avissimu a maritari n’orfana senza parenti. Puru li mugghieri miritassiro garciati, ma po pinsannuci ci damu sulu vasati. Si vulissimu stari cchiù tranquilli ancora diremmu a i nostri figghi: ne’ ienniru e mancu nora! Traduzione Dicono che la suocera e’ come un’altra madre, e anche suo marito è un secondo padre. A me questo discorso non è mai piaciuto, se mi seguite ve lo spiego in un minuto. Se pensate a come la suocera guarda il genero ragione a me presto darete. La madre a suo figlio lo guarda ridendo, la suocera sul genero sembra sputar veleno. Chi dice che i cognati sono migliori dei fratelli, se ascoltate me dicono fesserie. Sono i nostri i veri parenti, quelli della moglie non sono niente. Se volessimo stare tranquilli veramente dovremmo sposare un’orfana senza un parente. Anche le mogli meriterebbero sciaffoni, ma poi pensandoci le diamo solo bacioni. Si vulissimu stari piu’ tranquilli ancora diremmo ai nostri figli: niente genero o nuora!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Poesia di piacevole lettura. Molto apprezzata (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (1)

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Antonietta Angela Bianco22 novembre 2023

Una bella poesia dove, con una certa ironia, si legge sul rapporto che nasce con una suocera in modo particolare. Condivido pienamente la tua riflessione, quando si dice la suocera è un’altra mamma, non potrà mai esserlo, la mamma è la persona che ti ha messo al mondo e ti ha cresciuto e nessuno potrà mai sostituirla. Così pure i cognati non saranno mai fratelli perché non sei cresciuto con loro. Sono dei parenti acquisiti anche se il rapporto potrebbe essere ottimo. Grazie per la condivisione di questi versi molto armoniosi e piacevoli.