A te
Peppe Cassese
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A te che esalti il bene universale
ed hai le contumelie ai piè del letto
nascoste con destrezza dentro il petto
consegno questo canto artigianale
sperando che ti faccia da scopino
e sgravi il tuo sapere elefantino.
A te che con la pace fai a cazzotti
e spendi spandi e il male in giro effondi
con tutta la sapienza che arrotondi
col guasto di giornata e il nero inghiotti
io dedico il mio canto allampanato
che con il male non si è mai incartato.
A te che in giro spargi fantasie
studiate a luci spente col disprezzo
di chi ti segue e sente solo il lezzo
auguro le fantasiose furberie
pescate nella borsa del livore
e di pagare a rate il banditore.
A te che finalmente so chi sei
demonio ben truccato di umiltà
capace dell’astata infamità
consegno questo saggio senza nei
con tutta l’accortezza e sono fiero
di farti da paggetto e condottiero.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Supersatira. (RitaLM)
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