Macello
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Mi spingo fino all’intimo cancello
col perno che farà da piedistallo
a questo mio tormento con l’assillo
capace di mutarsi in un fanciullo
che s’alza al cielo altero come un pollo
mostrandosi salace e rompicollo...
E pure questo volo te lo annullo
con l’aria fosca e fresca di un mandrillo
presente in ogni modo al vecchio ballo...
e proprio lì mi fermo sul più bello
restando in un istante in netto stallo
negandoti sta volta il mio gingillo
che stanco del suo essere un trastullo
si chiude dentro casa mesto e "mollo"...
Mi scivoli dal cuore ed è un macello!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un leporeambo tris da alta classifica. (Giuliano Esse)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
