Coraline
Pierfrancesco Roberti
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t’ inchioda la poltrona di sangue rappreso di saliva essiccata
sa di fame il tuo urlo di bimba cresciuta troppo in fretta
tu che vuoi il mare ma non sai nuotare
tu che vuoi il cielo ma non sai volare
senti il furioso purissimo destino di un anima fragile
quando piangi la pace azzurra di una memoria infinita
dimmi le tue verità bella guerriera dolente
sa di sete succosa la tua lacrima strozzata di sangue
dolcissimo angelo che puzzi di freddo silenzio
bella come il sole
coraline
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Saverio Chiti22 gennaio 2024
versi sofferti che parlano di vera sofferenza, di un’anima fragile a cui è stata negata parte della sua innocenza, un continuo di sogni e speranze, fino a divenire guerriera del suo domani. C’è in te una grande voglia di combattere ogni avversità, carissimo autore, così come pure vera speranza di divenire il guerriero di te stesso!

