Il giorno della memoria
Quest’aria fredda era in me
prigionia di morte tra tante morti innocenti.
Aspettavo la sera per dire sono vivo
io ossa di corpo ricoperte di pelle
disteso insieme ai tanti fantasmi su una tavolozza di legno
respiravo piano per non disperdere la vita.
Ascolta il silenzio non è poesia
io quel silenzio lo sentivo putrido di morte e cenere
occhi di chi non è più.
I miei sguardi di paura fendevano la notte
in silenzio chiamavo sei tu mamma
notte dopo notte la sognavo vicino a me.
Una carezza viveva in quel piccolo cuore
ora che la morte non fa paura
gli do coraggio in fondo è in noi da sempre
il tempo mortale non è eterno
la mia anima sa dove andare
non passerà nel fumo dei camini.
Sai io guardo le notti piene di stelle
mentre il mio cuore batte forte d’amore
ci sono piccole anime che m’aspettano
gli parlerò del mondo
dei tramonti
dell’amore vissuto
di chi era innocente nel cielo e nello sguardo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
l
Tutte le opere →
L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!