Il verso incolto
Peppe Cassese
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E dimmi se sei tu il mio verso incolto
per cementare il giorno e le bugie
nascosto tra le pagine e riavvolto
slegato dalle pallide manie
di chi si attarda a dare vita al nulla
giurando che col niente si trastulla.
E dimmi che lo insemini e coltivi
costretto dal bisogno a pascolare
tra questi perditempo avversativi
nel cielo che scompare e ricompare
volendo dare spazio al dio impaziente
col tono più balordo e incompetente.
E dimmi a viso aperto cosa vuoi
coi passi che coltivi a terra munti
in questo finto mondo degli eroi
col gioco dei fenomeni presunti
appena metti fine a quel programma
che cerca il suo perdono dalla mamma.
E dimmi per finire e cominciare
con questa voce adatta a impecorire
la insipida stracquezza del tuo fare
ben lieto di poterti definire
un vecchio pappagallo senza cuna
o una copia della falsa luna.
©
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L'autore
Peppe Cassese
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