Karnevale’24
Peppe Cassese
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Karnevale carne e balle
con la testa turafalle
dove salta Pulcinella
inseguito con la jella
da inservienti e da dottori
per scansar tutti i dolori
che ti fanno i fagiolari
grandi esperti palombari
pretermessi sotto il fondo
del tuo cuore più profondo
con i nani e re Fracassa
che alla gente fa da cassa
tra violini e tamburelli
per aprire i suoi cancelli
che ben chiusi da una vita
sono adesso senza uscita.
Karnevale carne secca
chi la mangia sai non pecca
chi la beve fa la triglia
tanto in fondo ti somiglia
chi la suda cambia muta
ben coperta dalla tuta
chi cucina fa la ciccia
chi la butta e chi l’appiccia
con il fuoco e con la fiamma
tra i ricordi della mamma
chi poi infine li spezzetta
quando è notte in tutta fretta
fino a quando i coriandóli
son accesi ai quattro poli
dove canta ed è normale
il più vispo Karnevale.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tanto di cappello. (RitaLM)
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