Monocorde
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

Monocorde
come il fuoco di un vulcano
che sospinge la sua lava in un sol verso
e il suo canto detto fatto va disperso
mentre il cuore si dibatte in sé uniforme
e contempla mestamente usate orme...
Monocorde
come il sole dannunziano
che se brilla non mi sembra risplendente
coi suoi raggi messi in mostra in faccia al niente
mentre il giorno gioca a dadi col futuro
e si abbiocca col suo dardo lungo il muro.
Monocorde
come il bue della burletta
che rimugina milioni di incertezze
preso a pugni dalle vili tenerezze
mentre il viso spegne e agita il mattino
conturbato dalla nebbia del vicino.
Monocorde
come il volo tuo scontato
che sonnecchia dietro i vetri del dolore
paludato notte e giorno col pallore
di un lamento un po’ dismesso che ricorda
il frastuono di una strofa cieca e sorda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Degno erede di Marziale e Trilussa. (Giuliano Esse)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
