Le piccole cose fanno grande il mondo. Il granello di sabbia e la Borsa
Soffia paziente Eolo dal mare
a volte di bora o di maestrale
Granelli trasporta con fare sapiente
la duna innalza con fare imponente
Il lievito madre lavora lavora
di notte di giorno a qualsiasi ora
per tante molliche che fanno il filone
che sfama il servo e anche il padrone
Il ragno trasuda una goccia infinita
minuscola umida tutte in trafila
La tela è pronta a mo’ di aquilone
cattura le prede per la colazione
La piccola ape volteggia sui fiori
li bacia, li coccola per generare
Fa un lungo viaggio fin all’alveare
per renderci in dono miele stellare
Le piccole cose quasi invisibili
rendono al mondo meraviglie incredibili
Il Gran Capitale che gioca alla Borsa
immensi denari li gira e li sposta
Per rendere fame e disperazione
tra guerre, stragi e distruzione
“E’ l’interesse che serve al denaro”
ci spiega il solone carta alla mano
Altri denari saranno contati
alla faccia di poveri e disperati
E i tanti tromboni già in anteguerra
si sono accordati per il dopoguerra
Spartirsi la torta o quel che rimane
del popolo orfano ridotto alla fame
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