Forse passeremo davvero senza lasciar traccia
Per scrivere attendo le mie notti.
Non serve luce ai miei ricordi per rinnovare
la sensazione amara di giorni troppo uguali,
decostruite immagini di questo
inconsapevole vivere pietrificato,
di questa quotidiana omologazione
che il tempo non risolve.
I mei stanchi versi seguono tracce di cammini lontani,
giovani sentieri ch’io solo conosco,
stupori inespressi di solitudine, sommessa eco
di angoscianti grida che minano la voce.
Antitesi, contraddizioni, metamorfosi di vite
che il tempo spende in mutevoli rapporti
tra il nulla e la sua essenza.
Realtà effimere che si sfaldano logore
là dove dolgono le speranze,
sfere di tempo rarefatto,
polvere che, vinta, si posa
lungo quelle stanche rughe della terra
in cui albergano spazi segreti
che non si lasciano riempire.
Forse passeremo davvero
senza lasciar traccia.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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