Acqua passata
Peppe Cassese
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Acqua passata
sotto i ponti e tra le gambe
nel silenzio tuo arrivista
cose vecchie cose strambe
con al centro il citarista
che si atteggia canta e suona e fa il gradasso
e per questo col suo andare me la spasso.
Acqua marcia
con il vento in compagnia
con il fiume in fondo al mare
maledetta e angusta via
che scompare e ricompare
nel gran cielo immacolato della vita
come l’alba con l’aurora appena uscita.
Acqua pura
nei tuoi canti di bambina
dove il tempo si concilia
per la febbre la mattina
con la fretta stesa al sole
mentre l’ombra gioca a fare la signora
e riappare il suo calvario sulla prora.
Acqua andata
dove il senso non ha pace
quella sporca e appiccicosa
e siccome a lei non piace
programmare la testata
ama il verbo dedicato alle parole
mentre il vento fa la ruota al girasole.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
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Il piacere della satira. (Jo Kondelli Ghezzi)
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