Grazie, padre mio
Ausilia Giordano
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Grazie
a te che non tremavi
quando a noi piccoli intirizziva il cuore
per il vento funesto e per i temporali,
e avverso gli spaventi
creavi per noi favole ridenti.
Grazie
a te che alla tua mensa
serbavi un posto all’indigente,
e dicevi che la Carità
è figlia dell’Amore Infinito,
lo Speciale Amore
che nell’Universo ha creato la vita.
Grazie,
padre mio buono,
che ci insegnavi
a meditare sulle situazioni,
a sottrarci ad affrettate valutazioni,
poiché è l’attenta ponderazione
a produrre senza uguali
l’intento giusto e l’imparziale.
Grazie
a te a che ci insegnavi
a cogliere le dispute
solo come momenti di discussione,
che ci spronavi a proferir sempre
le parole della Pace e dell’Unione,
le parole che fanno onore:
quelle gaie e gentili,
le parole dette col sorriso
e che non scacciano mai nessuno
da dentro il cuore.
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