Sono e non sono
Peppe Cassese
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Sono e non sono sembro e ti divento
il fiato grosso in alto del tormento
e dato che mi accoppio con il vento
ti innalzo un finto e falso monumento.
Sono o ti sembro oppure faccio parte
del vivere per caso: io sono l’arte
e tu che avanti e indietro fai le carte
ti reputi per dolo il grande Marte.
Sono ed appaio come tu mi credi
quello che senti vero e che non vedi
un topo un cane un orso un millepiedi
cantato dai più esperti citaredi.
Sono assai vero fingo e guardo avanti
con la memoria corta degli amanti
scavando nella testa i mille istanti
voluti e ricaduti in mezzo ai santi.
Sono com’ero e come vuoi sarò
coi sensi infiocchettati dai potrò
col vecchio stratagemma dei però
sperando che non dici sempre no.
©
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Peppe Cassese
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