Le voci
Pierfrancesco Roberti
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maledette bastarde che entrate nel mio petto con gli insulti più appassiti del cielo
nel silenzio in cui smetto di essere voi mi colpite con la durezza dell’inferno
piccole semidee che vi vantate nel buio della mia anima squilibrata di lacrime
voi siete le voci rifiuto che scelgo di accettare quando smetto di amare
io voglio amare la realtà di un impegno che brandisce la pienezza dell’infinito
non voglio confinarmi nella solitudine più disperata delle notti che scendono dal cielo
mi avete fatto male o voci ma non ho chiamato l’ambulanza ho scelto di reagire
sento che posso cambiare nell’azzurro del sole che nasce
voglio un terremoto d’amore e poesia che scuota l’inerzia appassita della mia solitudine
è vero io tremo di paura oggi ma nel mio cuore sento di valere l’umanità del mio no
so chi siete
maledette
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Saverio Chiti22 aprile 2024
combattere quelle "voci" con l’ardore del silenzio, con l’entusiasmo del giusto, con la volontà del forte... combattere e poi continuare a combattere, affinché l’anima, leggera, trovi pace nella sua libertà... Combattere, ancora!

