La mia malattia
sento la ferita purulenta della mia malattia scuotermi la base del cervello
pesantezza di un vuoto afono di bellezza che trema di tristi notti
ho paura di uccidere il silenzio con l’oscura chiusa delle medicine
ascolto la perduta tranquillità vissuta nella purezza castissima di un bacio
amo il sonno ristoratore di ogni disperazione anarchica di vita
voglio essere sereno e danzare la furiosa calma di un mambo nel sole che cresce
tremo la solitudine disperata dei miei silenzi affogare nella musica lenta di speranza
sento la serenità forte della mia anima arginare il mare dei miei pensieri squilibrati
si scelgo di affrontare la mia vita immergendomi col mio corpo nel calore degli altri
o bellissima speranza che scendi vivida nell’animo che si rinfranca nei versi del silenzio
sento l’amore puro del mio cuore condire con gentilezza le ferite della mia malattia
voglio vivere
©
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