Novella Tersicore
Giuseppe Mauro Maschiella
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Dov’è la luce in questa triste stanza
che affoga i miei respiri di sogni audaci?
Rivoglio i tuoi sorrisi e tutti i baci
che siano compagnia alla mia danza,
portare leggerezza nei turbamenti,
chissà se almeno mi pensi.
Io sì e già le mani grazia muovono
mentre i capelli neri, lenti piovono
su spalle e schiena, tanto sono fluenti.
A guardarmi ti immagino, avvenente
odalisca ora sono a roteare
i fianchi e il ventre, tremolanti qual mare,
scrollo le spalle, novella Tersicore,
e a bocca schiusa, ardente
bramo di rivederti qui presente.
Ma tu non torni, mio canto e allegria,
rifuggi dallo starmi in compagnia,
non riempi del tuo odore questa stanza,
tu coinvolgente più di ogni altra danza,
tu che energia sprigioni al mio motore
tu sempre più lontano, dal mio amore.
Oh, frizzantino vino, elisir forte
vieni a inebriar la vita, scaccia la morte,
riempi gli otri della dolce ebbrezza
a chi, sola e depressa, si accarezza
ed un valzer ci vedrà librare
quali nuvole eteree sopra il mare.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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