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Impressioni 6 giugno 2024 · lettura 1 min · 254 letture

Io

Pierfrancesco Roberti 1115 poesie pubblicate
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sento la furiosissima calma rompere gli argini della mia malattia in secca io piccolo bocciolo che fiorisce con i colori pallidi che urlano silenzio mi alzerò impolverato dalla terra sanguinante di cadute ascolto le fitte del mio sacrificio d’uomo che cresce nel dolore e nelle risate canterò lo stupore della mia gentilezza librare le vette del cielo non voglio più il buio della cecità dei miei sentimenti sento la forza inesorabile della mia tranquillità insistere contro il vento dell’inferno io non mollo nel boccone della vita condito dal nettare dell’amore voglio parlare al mio cuore leggero come la neve mangiare a morsi secchi i pezzi nudi della vita violare la bellissima acrimonia del sole nel semplice rollo di una sigaretta io non ci sto più ad accendere la disperazione con milioni di lacrime voglio ridere l’immensità del fiume limaccioso della mia dolcezza io
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Commenti (1)

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Saverio Chiti7 giugno 2024

irrompi, deflagra, distruggi e rinasci... questo è il tuo destino! tu che ti credi "piccolo uomo" in realtà sei grande abbastanza da capire che la vita va vissuta, va vissuta in tutte le sue sfaccettature, poiché è la vita stessa che cura ogni nostra ferita... vai uomo, continua il tuo cammino, tendi la mano e non vergognarti di chiedere aiuto, chi non lo fa, è destinato a girare a vuoto, ma tu, "piccolo uomo, tu vai, perché in te è insita la grandezza della tua anima... vai, tu, vai...