Gelido tepore
Giuseppe Mauro Maschiella
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Le finestre sbadigliano fiochi lucignoli
incensano la notte fumosi comignoli,
conforto e tepore è la stufa odorosa
di cembro, ginepro, di ceppo bruciato
e poi sognare un sorriso, un bacio scoccato.
Mi sorprende l’alba
nel fluttuare dei sogni
gelido è il risveglio.
Ché al cuore non coltre
né fuoco, né lana
è gelo il dolore e sordo alla piuma
assidera l’anima l’eco lontana
della tua voce, del tuo viso che sfuma.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella e tanto apprezzata. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (1)
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Antonietta Angela Bianco26 luglio 2024
Una bella lirica dedicata all’autunno. Versi molto armoniosi e colorati che fanno vivere la stagione dei mutamenti di colore, dell’aria fresca, dei profumi, della frutta di stagione, dei camini accesi. "finestre sbadigliano..." mi ha catturato particolarmente. Poesia molto coinvolgente, complimenti al poeta!

